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Voce marcata come ‘net neutrality’

…sulla Neutralità della Rete

Giugno 16, 2008 · Lascia un Commento

Vorrei dare un piccolo contributo sulla questione sollevata nel post precedente, a proposito della Neutralità della Rete con questo video trovato su youtube.

 

Fonte: http://www.stalkked.com/2007/03/14/net-neutrality-ma-quanto-e-importante-parte-1/ 

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Google e la net neutrality

Giugno 16, 2008 · 1 Commento

Ho letto oggi un articolo su Punto Informatico. Ve ne riporto un estratto:

“Partire lancia in resta all’attacco dei cattivi ISP che filtrano talune tipologie di traffico di rete, fregandosene della net neutrality e dei diritti degli utenti-consumatori. È quello che si appresterebbe a fare Google: il moloch sembra ora convinto di dover sfruttare la propria posizione privilegiata in seno all’economia di rete per salvaguardare il diritto di tutti ad accedere a ogni tipo di contenuti. [...] Ed è proprio in difesa di questo sacrosanto principio alla libertà di innovare e sviluppare nuovi servizi che si muovono decisi i piani alti di BigG, sordi anche alla non indifferente possibilità di salvaguardare l’attuale status quo – adottando una posizione molto più conservativa sulla net neutrality – e quindi la posizione privilegiata di Google stessa nel panorama del web attuale.
L’esperto George Ou ha avuto qualcosa da ridire nei confronti della nuova iniziativa di Google. Ou, che si dice fortemente convinto del fatto che una rete non regolarizzata e “moderata” a-là Comcast costituirebbe la fine dello sviluppo e della diffusione di tecnologie video e VoIP, punta il dito sulla policy adottata da Mountain View in Cina, ove Google offre notoriamente risultati di ricerca monchi della terminologia invisa alla propaganda di regime del Partito del Popolo.

Più che neutrale, per Ou la rete dovrebbe essere piuttosto “trasparente”, e l’errore di Comcast non è stato tanto voler mettere mano nei bit scambiati dai propri utenti quanto non aver espresso chiaramente, nei propri termini di servizio, la presenza del filtro sul traffico BitTorrent. Ma la trasparenza deve interessare tutti gli anelli della connettività, inclusi i provider di applicazioni come Google. E Google, a parere di Ou, è “‘l’unica società americana in questo panel a fare cose ingiuste e a non raccontarlo alla gente”. Google filtra i contenuti in Cina, osserva, altro che neutralità apodittica e salvaguardia dell’innovazione.

Whitt risponde però pacato alle accuse di Ou che il filtering di “alcuni termini di ricerca” sul motore cinese non ha nulla a che fare con la neutralità di rete, e che soprattutto in fondo alla pagina web del motore è indicato chiaramente che è attivo il filtro voluto dal governo. “Questa è trasparenza” dice Whitt. “

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TOR – The Onion Routing

Giugno 6, 2008 · Lascia un Commento

TOR porta l’idea del server proxy ad un nuovo livello di complessità, al fine di difendersi dall’analisi del traffico da parte di un osservatore in grado di monitorare una piccola parte delle connessioni nella rete Internet globale, come può essere un ISP, un governo locale, un server di destinazione.

I dati che appartengono ad una qualsiasi comunicazione non transitano direttamente dal client al server, ma passano attraverso i server Tor che agiscono da router costruendo un circuito virtuale crittografato a strati. Ogni richiesta fatta attraverso una rete di onion router passa attraverso da due a 20 altri computer, rendendo difficile rintracciare quello da cui è stata originata.

Ogni computer della catena conosce solo quello a lui successivo. In altre parole, il router B sa di aver ottenuto la richiesta di una pagina web dal router A e che deve passarla al router C, ma la richiesta stessa è codificata: il router B non sa effettivamente che pagina sia stata richiesta, o quale router porterà la richiesta al webserver. Inoltre, la rete Tor può anche fornire anonimità ai server in modo che la loro localizzazione sia sconosciuta.
Le comunicazioni tra i nodi Tor del circuito sono cifrate, tranne il tratto tra l’ultimo nodo Tor (detto exit node) e la destinazione finale, che è normalmente in chiaro. Se la destinazione è a sua volta un relay Tor, l’intera comunicazione è cifrata e sfugge all’analisi di un eventuale osservatore posto nella tratta finale del circuito.
Tor funziona con molti programmi, come i browser web (è disponibile l’add-on per Firefox, nonchè una versione di Opera con l’aggiunta di Tor), i client per la chat, i programmi di login remoto e tante altre applicazioni basate sul protocollo TCP.
Alcune conseguenze spiacevoli dell’uso di Tor possono essere un discreto rallentamento nella navigazione, il cambio della lingua (nell’utilizzo, ad esempio, di un motore di ricerca come Google), qualche minuto di attesa se Tor cerca di utilizzare un router che è stato bloccato, con la possibilità di non ottenere, poi, la pagina richiesta.

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