
“Il libro di testo rischia di essere spiazzato da nuovi modi di comunicare non più lineari. Al tempo stesso gli strumenti multimediali potranno limitare carenze della didattica, a patto che docenti e istituzioni si mettano in gioco.”
A questo proposito, il nostro professore di Sociologia della Comunicazione e Sociologia della Scienza, Massimiano Bucchi, ha approfondito l’argomento in un articolo che è comparso sulla rivista nòva24 numero 126 [rivista del Sole24ore: http://nova.ilsole24ore.com/] il 22 maggio 2005:
” il libro di testo nella sua versione tradizionale rischia di restare fortemente spiazzato. La sua funzione di mediazione e stabilizzazione viene messa in discussione da un modello in cui i diversi livelli di comunicazione (specialistica, didattica, pubblica) si intrecciano continuamente in modo non lineare. Una delle sfide centrali è quella di individuare nuove forme di didattica che rinuncino alla pretesa di porsi come ‘impacchettatori’ di sapere, ma accettino i rischi e le opportunità di offrirsi come strumento per quella navigazione a vista nella ‘scienza in azione’ a cui appare ormai destinato ogni studente e cittadino.”
http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/2008/05/ipertesto-scola.html
Data l’ostilità degli editori tradizionali di collaborare le soluzioni auspicate sarebbero due:
- Ricercare alla rinfusa fra i siti di contenuti testuali ed audio-video più consultati;
- oppure, tramite iniziative dal basso di associazioni di docenti ed operatori, costruire e popolare aggregatori ordinati di conoscenze in rete.
Il professore Bucchi segnala SciVee [http://www.scivee.tv/] che viene definito lo “YouTube della scienza” , ma esistono anche iniziative di insegnati italiani che hanno portato alla creazione di EDUCITY che è il primo motore di ricerca italiano dedicato al mondo della scuola e che attraverso l’appoggio di Google offre a docenti e studenti uno strumento di lavoro rapido, efficace e credibile.
http://www.educity.it/
che ha pure un blog: http://www.educity.it/marco_gius/
3 risposte finora ↓
rismacardiaca // Giugno 6, 2008 a 8:12 pm
Ho scoperto che esiste anche “PDF search engine”, un motore di ricerca molto leggero che permette di cercare ebooks.
Il link è questo: http://www.pdf-search-engine.com/
katjosnaka // Giugno 7, 2008 a 3:28 pm
Mah!
A mio avviso e secondo l’esperienza personale, il materiale elettronico potrà sostituire il libro tradazionale SOLO TEMPORANEAMENTE. Solo per un pocchettino di tempo perchè nonostante i vantaggi economici (?!) e la facilità di cercare parole o frasi attraverso il comando “trova”, il materiale on line resta comunque meno pratico e più scomodo. Ma pensate, il libro tradizionale lo si può leggere ovunque:sul treno, al parco, a letto, qualcuno anche in bagno, ecc.; si può sfogliare, segnare e sottineare pagine…
giupattu // Giugno 7, 2008 a 8:01 pm
Io penso che si possano completare a vicenda tranquillamente! Internet serve molto a livello d informazioni in tempo reale, ultime notizie….su alcune cose i libri scappano e invecchiano troppo in fretta, su altre ricerche più teoriche i libri rimangono ancora al primo posto.
Google comunque ha il servizio Cerca Libri che consente per alcuni testi una consultazione parziale….. potrebbe essere interessante nel momento in cui uno prima di prendere un libro vuole consultarne una parte, oppure per ricerche….sono online ma sono sempre libri!