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Fare business con i motori di ricerca: gli ultimi trend

Giugno 5, 2008 · Lascia un Commento

Intervista a Miriam Bertolli, director di TSW al termine del margine del SES (Search Engine Strategies) di New York

Quali sono le principali tendenze emerse nell’ultimo SES di New York?

Le tendenze emerse sono principalmente tre. La grandissima attenzione data ai social media come You Tube, Facebook, Yahoo Answers e Flickr: anche per una piccola azienda possono essere strumenti relativamente economici e allo stesso tempo potenti. Altra tendenza della quale si è discusso molto a New York sono i contenuti multimediali sempre più presenti nei motori di ricerca: il futuro è nei video, nelle immagini e in tutto ciò che è interattivo e coinvolge più sensi. L’enorme successo di pubblico alle sessioni dedicate alla web analytics evidenziano come la misurazione dei risultati del web marketing e in particolare del traffico delle conversioni sia una tra le tendenze che stanno ricevendo un interesse sempre più crescente da parte delle aziende clienti e degli addetti ai lavori.

 

Queste tendenze potrebbero essere attuate anche nella realtà economica italiana, costituita principalmente da moltissime piccole e medie imprese?

L’Italia è ancora lontana dall’utilizzo massiccio dei social media, ma chi inizia oggi in futuro si troverà in vantaggio rispetto ai competitori.

Il search marketing rappresenta un’ottima opportunità per le Pmi. A portata delle realtà medio piccole, ad esempio, vi sono gli annunci pubblicitari locali: i motori di ricerca consentono infatti di poter selezionare delle aree limitate, come regioni o solo città, ideali per messaggi locali e a basso budget.

Quali vantaggi possono trarre le Pmi dall’investire nel search marketing?

 

Tra i principali benefici vi sono indubbiamente gli investimenti contenuti rispetto a quelli richiesti dalle forme di marketing più classiche e dalle pubblicità più tradizionali. Altro vantaggio sono i risultati più misurabili: nel search marketing è possibile effettuare delle analisi molto dettagliate e più precise rispetto a metodi di rilevazioni più tradizionali a campione, come ad esempio l’Auditel. Investire nei motori di ricerca è inoltre ottimo per le nicchie: aziende che producono prodotti ad altissima specializzazione, o comunque rivolti ad una tipologia di clienti molto specifica e particolare, hanno nel web marketing la più grande possibilità di emergere.

Infine, il search marketing consente a una piccola e media impresa di sondare nuovi mercati con minor budget rispetto a quello richiesto, ad esempio, dall’utilizzo di un agente nella zona scelta, consentendo di comprendere con precisione dov’è più strategico espandere il proprio business.

In Italia, com’è la situazione attuale delle PMI nei confronti del Search marketing? E quali sono le prospettive future, c’è interesse crescente?

In Italia c’è un interesse crescente: le persone usano i motori per ricercare i prodotti prima di un acquisto, quindi per le aziende è fondamentale esserci. Anche la nostra agenzia di search marketing ha iniziato l’attività dieci anni fa con le piccole e medie imprese della zona, soprattutto orientate all’export, che hanno dimostrato fiuto per gli affari e continuano ad investire nei motori di ricerca.

Fonte: http://www.pmi.it/marketing/articoli/2541/p1/fare-business-con-i-motori-di-ricerca-gli-ultimi-trend-.html

 

 

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