ricerca motori ricerca

Post da Maggio 2008

IMPRESE E MOTORI DI RICERCA

Maggio 30, 2008 · Lascia un Commento

Pubblicita’ diretta ok, motori di ricerca graaaaate

E’ statisticamente importante il numero di contatti commerciali che, le aziende presenti sulla rete, ricevono ogni giorno. Il visitatore che perviene ad un sito attraverso i motori di ricerca è ben disposto verso i suoi contenuti perché vi è arrivato grazie ad una “sua iniziativa” e non tramite una sollecitazione commerciale.

http://www.visibileweb.it/faq.htm

Categorie: Uncategorized

CINA VS OCCIDENTE – Baidu.com: Il concorrente cinese di Google, Yahoo! e Microsoft

Maggio 30, 2008 · 1 Commento

Internet è uno dei campi in cui la Cina cerca di sfidare l’occidente. Baidu.com è tra le principali manifestazioni in tal senso.
Conforme all’ambizioso progetto della sua proprietaria Sina Corporation, e del suo fondatore Wang Yan, Baidu.com ha già conquistato migliaia di utenti in loco e ora punta a far leva su diversi cinesi sparsi per il pianeta.

ORIGINE E SIGNIFICATO DEL TERMINE
Baidu è stato ispirato da una poesia scritta più di 800 anni fa da Xin Qiji durante la dinastia Song. In estrema sintesi, il termini richiama alla ricerca del sogno individuale la cui realizzazione incontra diversi ostacoli nella vita.

SERVIZI
Baidu ha cominciato con una caratteristica molto popolare per la ricerca della musica in formato MP3 (“MP3 Search”) e la sua “Baidu 500″, una lista esauriente della musica pop cinese la cui classifica è basata sul numero di download. Oggi il motore è in gradi di trovare anche come WMA e SWF, immagini e testo. La ricerca di file multimediali viene principalmente usata per le ricerche sulla musica pop cinese.
Ha anche una enciclopedia online scritta (Baidu Baike), e forum di discussione con ricerche basate su parole chiave.
Indicizza oltre 740 milioni di pagine web, 80 milioni di immagini e 10 milioni di file multimediali.

SECONDO LE CLASSIFICHE…
Nel settembre 2007 viene classificato diciottesimo nelle statistiche di Alexa. Nel dicembre dello stesso anno Baidu.com diviene la prima compagnia cinese ad essere inclusa nell’indice NASDAQ-100.

…E IL COPYRIGHT?
Anche se questi lavori sono coperti da Copyright legge cinese, Baidu.com non infrange tecnicamente alcuna legge, secondo la loro interpretazione affermata nella loro pagina in “legalise”. Il governo cinese e le sorgenti industriali hanno stabilito che Baidu ha ricevuto una licenza da Beijing che permette al motore di ricerca di diventare un sito web di notizie completo, quindi sarà in grado di fornire le proprie notizie, oltre a mostrare certi risultati come motore di ricerca. La compagnia sta già preparando questi nuovi reparti. Baidu è il primo motore di ricerca cinese a ricevere questo tipo di licenza.

ESPANSIONE NEL CONTINENTE
Baidu.com ha cominciato a fornire il proprio motore di ricerca in Giappone, presso http://www.baidu.jp; è il primo servizio regolare che la compagnia fornisce al di fuori della Cina. Include una barra di ricerca per pagine web ed immagini, oltre a link per l’aiuto agli utenti e ai servizi avanzati.

FINANZIAMENTI
Baidu.com usa lo stesso modello per i ricavi pubblicitari “pay per clik” di Google.

CENSURA
In accordo con le politiche della censura internet in Cina, la versione in lingua cinese di Baidu filtra il materiale controverso dai suoi risultati. Questo non rientra in Baidu giapponese, che ha strappato oltre il 60% del suo traffico dalla Cina prima di essere bloccato nella madreterra.

FONTI:
http://www.baidu.com
http://www. wikipedia.org
http://www.google.com/it

Categorie: Uncategorized

..Mi arriva una mail…

Maggio 28, 2008 · Lascia un Commento

M’è arrivata una mail, una di quelle che arrivano a catena… questa volta è interessante, parla di rifiuti , inceneritori, problemi di salute… ( potete trovare il senso del contenuto in: http://www.beppegrillo.it/2008/05/fonte_repubblic/index.html?s=n2008-05-27#).

nella mail c’è questo link: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/

c’è un motore di ricerca specifico per la ricerca medica… è triste ma utile… gira-gira trovo questa pagina: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/bv.fcgi?rid=helppubmed.section.pubmedhelp.Searching_PubMed#pubmedhelp.A_basic_search

è molto bello che in qualche sito ti spieghino come cercare e cosa cercare…

ad ogni modo io questo motore di ricerca non lo so usare perchè non ho le conoscenze a monte che mi permettano di chiedere qualcosa a Mr.Research, ma credo che una persona che abbia una minima conoscenza in materia possa trovare questo sito molto interessante!

Categorie: Uncategorized
Messo il tag:

Major e motori di ricerca in Cina

Maggio 27, 2008 · 2 Commenti

baidu

Le Big Four del mercato musicale hanno ottenuto la prima vittoria significativa in terra cinese. La Corte del Popolo di Pechino ha acconsentito a trattare la causa intentata dalle major nei confronti dei pesi massimi della ricerca cinese, Baidu e Sohu.

Sony, Warner e Universal chiedono 9 milioni di dollari di danni a Baidu, mentre per Sohu (contro cui si è scagliata anche EMI per mezzo della sua etichetta Gold Label Entertainment) la richiesta di danni è di 7,5 milioni. Per entrambe, l’accusa è di aver costruito servizi di ricerca di brani in formato digitale con tanto di pubblicazione dei link a materiale distribuito senza le dovute autorizzazioni.

Per le major aver raggiunto le aule di un tribunale cinese è già di per sé una vittoria non indifferente: la caccia ai motori anti-copyright cinesi da parte delle etichette è in corso da tempo, ma fino ad ora le etichette musicali mondiali non erano riuscite a fare molto all’interno dei tribunali. Se il processo dovesse rivelarsi a favore dell’accusa si stabilirebbe un importante precedente per tutte le società che operano sulla rete cinese, volano ideale di possibili nuove iniziative con richieste di compensi ancora più sostanziosi.
Le Grandi Sorelle della musica inoltre puntano ad instaurare canali di distribuzione legittimi, in grado, così come succede in Occidente, di garantire nuovi canali di raccolta degli introiti a fronte del sempre più magro business dei supporti fisici. EMI, da questo punto di vista, ha già cominciato a sperimentare proprio con Baidu, sviluppando un servizio di streaming musicale gratuito supportato dall’advertising contestuale.

Fonte

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2248480

Categorie: Uncategorized

Search engine marketing

Maggio 26, 2008 · 1 Commento

“Ma che cos’è Search engine marketing?”

Search engine marketing (SEM) utilizza l’insieme delle attività di marketing per migliorare il posizionamento di un sito all’interno delle pagine dei motori di ricerca o in ogni caso a migliorarne la reperibilità attraverso i motori di ricerca.

E’ una forma di vendita in internet che mira a promuovere siti web e aumentare la loro visibilità nelle liste dei risultati nei motori di ricerca.

Consente di aiutare le imprese a conoscere e utilizzare la pubblicità opportunità offerte dai motori di ricerca e le nuove agenzie e concentrarsi principalmente su marketing e pubblicità attraverso i motori di ricerca.

Fra i più grandi SEM vi sono i venditori di AdWords (pubblicità) di Google.

http://en.wikipedia.org/wiki/Search_engine_marketing

Categorie: Uncategorized
Messo il tag:

Utilizzo dei motori di ricerca italiani

Maggio 26, 2008 · Lascia un Commento

Per quanto riguarda la fruizione dei motori di ricerca da parte degli italiani vi sono molte ricerche ma ho scelto la più recente e a questo proposito ho trovato, attraverso un motore di ricerca, uno studio condotto nel 2007. Il blog è: (http://blog.semline.it/2008/01/11/le-statistiche-sui-motori-di-ricerca-italiani/)

Lo studio è stato avviato dalla Sems S.r.l, una agenzia specializzata sul Search engine marketing (http://www.sems.it/), che nel 2007 ha incaricato la Nexplora S.p.A., una società di ricerca e analisi di mercato (http://www.nextplora.com/index.asp), di monitorare l’utilizzo dei motori di ricerca inerente anche all’acquisto on-line.

L’indagine ha portato i seguenti risultati:

- il 77% degli italiani utilizza almeno una volta al giorno i motori di ricerca e il 55% di essi ha dichiarato di farne uso più volte al giorno.

- i motori più utlizzati sono:

  • Google: 94%
  • Yahoo: 21%
  • Alice/Virgilio: 18%
  • Libero/Arianna: 13%
  • Msn/Live: 11%
  • Tiscali: 6%
  • Altri: 4%

- Fra gli utenti di Google il 52% di essi ha come pagina iniziale predefinita la home page di Google.

- Il 96% degli italiani sostiene che i motori di ricerca siano lo strumento più efficace per cercare informazione e prodotti.

Per chi volesse saperne di più c’è il report della ricerca da scaricare sul sito della sems:

http://www.sems.it/ricerche.htm#surveymotori

Altre ricerche importanti che ho trovato molto interessanti sono:

- http://www.w3design.it/marketing_motori_di_ricerca.htm

-http://www.motoridiricerca.it/classi_it.htm

-http://www.pubblinet.com/motori-di-ricerca.php

Categorie: Uncategorized
Messo il tag: ,

TinEye

Maggio 25, 2008 · 1 Commento

Tradizionalmente, la ricerca delle pagine web si basa sull’utilizzo di parole chiave, e lo stesso meccanismo viene utilizzato dai motori nella ricerca per immagini. Il nuovissimo progetto TinEye della Idée.inc è un particolare motore di ricerca per immagini che non utilizza parole chiave o metadati, ma ricerca immagini attraverso le immagini stesse!

risultati

Basato su algoritmi di identificazione delle immagini e sulla tecnologia di ricerca Piximilar, TinEye analizza, indicizza e permette di completare efficacemente la ricerca all’interno di un indice che al momento conta 487 milioni di immagini, caratterizzate da un’ “impronta digitale” basata sull’analisi di colore, forma, trama, luminosità, complessità, oggetti e regioni.

Così, allo stesso modo in cui si inserisce in un motore di ricerca del testo per trovare tutte le pagine indicizzate che lo contengano, con TinEye è possibile inserire un’immagine dal proprio computer o da URL ed ottenere tutte le pagine web nelle quali compaiono immagini uguali, versioni modificate della stessa e persino selezionare una gamma di colori e trovare le immagini in cui siano presenti.

Per ora ne esite una versione beta chiusa (attraverso un link presente sulla home del progetto è possibile richiedere un invito e in qualche ora si è inseriti nel programma) ed anche un’estensione per firefox (!).

Vi apparirà così:

Categorie: Uncategorized
Messo il tag: , , ,

in cerca di democrazia …

Maggio 24, 2008 · 1 Commento

non sempre i motori di ricerca sono correlati all’apertura e alla libera circolazione delle idee…

Senza considerare il ruolo dei link pubblicitari o le possibili deformazioni delle ricerche a seguito di forzature degli utenti (per esempio, l’associare ricerche come miserable failure o miserabile fallimento a politici), è interessante fare qualche esperimento di come i risultati delle ricerche cambino a seconda di quale “versione nazionale” dei motori venga usata.

Due esempi con google e yahoo….

Proviamo a cercare “Falung Gong”[1] con google usa – il risultato è un link alle news, una pagina di wikipedia, un link al sito ufficiale dell’organizzazione. Provando la stessa ricerca con le versioni italiana o tedesca o australiana o giapponese o mongola, si ottengono risultati sostanzialmente simili. La cosa è del tutto diversa con la versione cinese del motore di ricerca! E’ solo una questione di localizzazione culturale?

Proviamo a fare alcune ricerche la versione cinese del motore yahoo. Prima proviamo a cercare termini non particolarmente critici come “china” o “trento“. Tutto normale, i risultati più o meno attesi. Proviamo anche qui a cercare le parole proibite … un pagina di errore. La cosa interessante è che in seguito anche altre ricerche di termini inoffensivi daranno errore, fino a quando non si cancella il cookie di yahoo!

Esiste anche una seconda versione cinese del motore yahoo, leggermente diversa ma con lo stesso comportamento.

Un articolo di Clive Thompson sul New York Times Magazine del 23 aprile 2006 è illuminante a questo proposito!

[1] – un movimento spirituale, fortemente contrastato e represso dal governo cinese.

Categorie: Uncategorized
Messo il tag: , , , ,

The Mechanical Zoo

Maggio 22, 2008 · 1 Commento

Max Ventilla, ex manager di Google, ha iniziato a lavorare con altri esperti del settore su un nuovo servizio di ricerca il cui nome del sito, al momento, è The Mechanical Zoo. Il co-fondatore Nathan Stoll, anche lui ex product manager di Google, è soltanto uno dei tanti nomi noti presenti nel team. Il progetto vanta infatti la partecipazione di Damon Horowitz (filosofo e ingegnere informatico di Perspecta, società venduta a Excite@home durante il boom delle dot-com), Fritz Schneider (cinque anni spesi come esperto della sicurezza per Google ed ex Software engineer per Anonymizer), Winton Davies (membro fondatore di Yahoo Search Labs) e Bob Zoller (Yahoo 360) sono parte del team composto da 12 persone.

The Mechanical Zoo sta sviluppando un’applicazione che aiuterà le persone a trovare informazioni in relazione al loro “circolo” sociale. Che film vedere, dove andare nel weekend o dove mangiare stanotte a Roma potrebbero essere domande tipo a cui il servizio sarà in grado di rispondere secondo i vostri bisogni. La compagnia, fondata nell’agosto del 2007, non è ancora pronta per parlare del suo prodotto o per pubblicizzarlo, tuttavia più di cento beta tester stanno provando il servizio. [http://www.downloadblog.it/tag/ricerca]

Categorie: Uncategorized
Messo il tag: , ,

Cyber-polizia

Maggio 22, 2008 · 1 Commento

Ho trovato questo mini articoletto in un blog, non sono riuscita a capire se è tuttora in funzione la cypber-polizia!….

cypebr

I cyber-poliziotti!

“Dal 2007 i cybernauti di Pechino hanno un nemico in più: un poliziotto virtuale che comparirà sullo schermo e per almeno 30 minuti saltellerà a destra e a manca disturbando l’utente e inviandogli messaggi intimidatori. E’ la nuova forma di controllo telematico ideata dalla polizia della capitale cinese. Sulla scorta di un’iniziativa già intrapresa nella città di Shenzen, i poliziotti animati cominceranno a pattugliare i siti registrati in alcuni server pechinesi inclusi i più grandi blog del Paese, Sohu.com e Sina.com. Entro la fine dell’anno i poliziotti virtuali copriranno tutti i server, apparendo a piedi, in bici o in macchina, sullo schermo dell’utente che sta visitando un sito proibito dall’ufficio del censore. Il ministro della sicurezza pubblica cinese ha dichiarato che continuerà “a promuovere immagini di poliziotti virtuali che siano user-friendly (intuitive, letteralmente ‘amichevoli per l’utente’, ndr) e sulla stessa lunghezza d’onda dei fruitori di Internet”.

In realtà fa parte anche questa iniziziativa del volto sempre più aggressivo e repressivo della censura cinese. Yahoo, come altri portali della Rete, ha accettato di censurare la versione cinese del proprio sito per non incorrere nelle ire del governo di Pechino. Se si digitano sul motore di ricerca parole come ‘libertà’, ‘democrazia’, ‘indipendenza di Taiwan”, ‘Tibet’, i risultati saranno nulli o accuratamente filtrati. Anche Google – che paradossalmente negli Usa difende strenuamente i diritti di riservatezza e libertà degli internauti – ha ceduto alle pressioni del regime.

In prigione 52 dissidenti. Secondo un rapporto dell’osservatorio OpenNet (costituito dalle università di Harvard, Toronto, Oxford, Cambridge e dal Berkman Center for Internet), in 25 Paesi del mondo si applica una censura sistematica della Rete. I motivi della censura sono i più disparati: politici, sociali, storici, culturali. Oltre che morali. Vi sono alcuni governi che vietano l’accesso solo a determinate pagine, considerate moralmente inappropriate per i suoi cittadini, o altri che eliminano qualsiasi riferimento politico che non sia conforme agli interessi dello Stato, o ancora, autorità che setacciano la Rete per non consentire l’accesso a tutto ciò può essere messo in relazione con gruppi terroristici, indipendentisti o ribelli. I Paesi più restrittivi nel campo della censura sociale sono Cina, Pakistan e Corea del Sud. I più severi, nell’applicazione di filtri che limitino l’accesso a contenuti politici, sono i governi di Cina e Iran, seguiti da Myanmar (ex Birmania), Siria, Tunisia e Vietnam. Nelle galere di questi Paesi, Reporters sans Frontieres stima essere detenuti 52 cyberdissidenti”.

Dal blog “Pechino 2008 stiamo arrivando!”

Categorie: Uncategorized
Messo il tag: , ,